In sole due uscite (una serale da 32 km e un giretto in montagna da 75 km) ho percorso più di 100 km.
Prima di recensire avrei dovuto regolare pressione gomma e pressione ammortizzatori. Non l'ho fatto, lasciando i default (che il venditore aveva già calibrato per il mio peso), per cui mi è sembrata un po' "duretta" (ma meglio "dura" che rischiare di toccare il fine corsa degli ammortizzatori o rischiare stangate al cerchione).
L'unica cosa che mi aspettavo migliore è l'accelerazione.
Non mi aspettavo un missile, visto che la nostra percezione di velocità e accelerazioni è logaritmica (notiamo se raddoppia, non se guadagna un 10%). Probabilmente hanno influito le temperature invernali (sotto il 15°C di temperatura ambiente le prestazioni vengono ridotte perché la chimica delle batterie è ottimale solo fra i 15° e i 25°C).
Velocità massima raggiunta finora: 47 km/h; il V11 era già impostato dall'app ufficiale in Fancy Mode (limite massimo 55 km/h, raggiungibile se il rider pesa 60 kg).
Velocità "comoda" rilevata finora: 33-36 km/h.
Definisco velocità "comoda" quella sostenibile per tratti piuttosto lunghi (anche per una decina di minuti consecutivi) anche col 50% di batteria residua e senza avere l'impressione di star "pestando" troppo (e dunque con ancora margine per fare un sorpasso). L'impressione è che mentre per il V10F la velocità "comoda" invernale è di 25-27 km/h (d'inverno occorre pestare parecchio per arrivare a 32-34), quella del V11 è 33-36 km/h (sempre a temperature invernali) e occorre pestare parecchio per superare i 38-40. Nel traffico cittadino locale (paesetti di campagna) l'ho percepito comunque come miglioramento notevole.
Temperature e surriscaldamento: solita gitarella in montagna (monte Faito è il mio "overheat hill"), è inverno ma più di 34°C non si son visti (ottimo risultato, da ascrivere anche al fatto che a parità di salita una batteria maggiore viene stressata meno; col V10F sfioravo il surriscaldamento a 80°C anche in mezzo alla neve e già prima di metà salita).
Ammortizzazione: non fa miracoli ma rende oggettivamente più gradevole e sicura la guida, perché "ammorbidisce" gli ostacoli (frequentissimi sulle strade di qui: sampietrini, basolati, rappezzi malfatti, leggeri avvallamenti...).
A seconda del peso del rider va regolata la pressione della camera inferiore degli ammortizzatori secondo lo schema indicato nel manuale e sotto la pedana sinistra (quella della camera superiore va regolata grosso modo a metà di quella inferiore). Non ho ancora deciso se rischiare con un ammortizzatore più "ammorbidito" o se mantenere l'assetto attuale.
Molti lamentano che il V11 avrebbe pedane troppo alte. Sembrano alte perché al momento di salirci gli ammortizzatori non stanno sopportando carico. Sembrano alte anche perché tanti monoruota hanno le pedane più basse del necessario. A me che provenivo dal V10F (pedane alte 17cm da terra) sono sembrate solo un pochino più alte del normale, ma in molto meno di 100 km di percorrenza mi ero già abituato.
Faro anteriore: 18 watt di generosa luce, illumina quanto un buon ciclomotore, con "taglio" molto basso (a 7-8 metri non accecherebbe neppure un cane), si nota perfino se la strada è illuminata. Considerato che anche a velocità minime la ruota consuma anche 200-400 watt, il faro di sera non va considerato uno spreco.
"Problemi" rilevati:
- mi è parso che in curva tendesse a sottosterzare (cioè ad allargare la traiettoria curva) ma è perché la stavo affrontando istintivamente a velocità maggiore;
- ho avuto un caso di wobbling (ruota che va a zig-zag con rischio serio di cadere) quando ho accelerato scompostamente in salita;
- fa innervosire parecchi i cani (per il coil whine o gli ultrasuoni che accidentalmente libera), apparentemente più del vecchio V10F. Per fortuna ho un gatto.